“Spesso e volentieri non si tramandano, di generazione in generazione, solo i modelli comportamentali funzionali, ma anche quelli disfunzionali”
Tempo di lettura:
Prima di diventare genitori, mentre eravate ancora incinte o le vostre compagne lo erano, vi siete mai fatti più di tante domande su come avreste educato i vostri figli? Di solito ci si concentra, giustamente, sulla gravidanza, sulle cose necessarie nell’immediato post-partum, su come avviare l’allattamento in modo ottimale, preparare tutto il necessario tecnico per prendersi cura di un neonato ecc.
E poi arriva il bimbo, e tutto si stravolge, la routine, la quotidianità, lo stare in coppia, la vita. Si cerca di sopravvivere. Fino a quando il bimbo non fa i primi capricci…e solo allora si pensa all’educazione. A come porre delle regole, a come gestire i capricci, i comportamenti errati e tutto il resto.
E quindi che cosa si fa? Si va per tentativi, ci si comporta con i figli esattamente come i nostri genitori hanno fatto con noi, perchè ormai si sa: tendiamo a replicare con i nostri figli, le stesse modalità con le quali ci hanno cresciuti i nostri genitori. Inoltre ascoltiamo ciò che gli altri ci dicono: “Non prenderlo in braccio perchè lo vizi”, “fallo dormire da solo altrimeni si abitua” ecc.
Ma soprattutto, ci lasciamo guidare dal nostro istinto. Se il bimbo fa qualcosa di sbagliato, reagiamo in base al momento. E quella reazione è il risultato di come noi siamo stati cresciuti, di come la società ci influenza e del nostro stato d’animo in quell’istante.
Genitori si diventa strada facendo
E’ vero, si impara a fare il genitore solo essendo genitore, quindi strada facendo. Si fanno errori, si prendono scelte più o meno ragionate. Alla fine nessuno è perfetto in questo lavoro.
Dicono che diventare genitori sia un processo naturale, che quando ti ritroverai in quella determinata situazione saprai cosa fare, saprai quali sono le scelte giuste da prendere e reagirai di conseguenza.
Se c’è una cosa però alla quale noi genitori dovremmo stare attenti è proprio quel famoso istinto.
L’istinto del genitore
E’ vero che spesso e volentieri reagiamo d’istinto, perchè non c’è un vero e proprio corso o manuale che ci insegna cosa fare in ogni specifica situazione con i nostri figli. Ma non dovremmo farlo. Almeno…secondo me.
Perchè? Ve lo spiego subito.
Avete presente quando vi ho detto che tendiamo a replicare con i nostri figli gli stessi modelli educativi con i quali ci hanno cresciuto i nostri genitori? Ed è vero! Il nostro istinto ci porta a fare quello, perchè è ciò che noi conosciamo. Per esempio: se da piccoli rovesciavamo l’acqua e venivamo rimproverati aspramente, quando i nostri figli faranno la stessa cosa, noi di istinto li vorremo rimproverare. Se venivamo ignorati quando piangevamo per un qualcosa che poteva sembrare futile, a nostra volta ignoreremo i nostri figli quando piangeranno per un qualcosa di effimero, anche se per loro è importante. Perchè? Perchè se con noi hanno fatto così, allora sicuramente è il modo giusto di fare, giusto?
E invece no. Perchè spesso e volentieri non si tramandano, di generazione in generazione, solo i modelli comportamentali funzionali, ma anche quelli disfunzionali.
Per questo motivo fare il genitore non dovrebbe essere una cosa naturale, lasciata al caso, ma dovremmo metterci consapevolezza! Le scelte non andrebbero fatte solo in base all’istinto, ma ci si dovrebbe informare, leggere libri, oppure fare un lavoro di introspezione per capire i nostri schemi mentali, le cose che innescano la nostra rabbia ed il perché, il motivo per cui reagiamo così in determinate situazioni, e soprattutto, come fare per migliorare il nostro rapporto con i figli.
Per questo motivo offro percorsi di coaching rivolti al genitore: per aiutare mamme e papà ad acquisire finalmente quella consapevolezza nella genitorialità, che li renderà più sicuri nelle loro scelte, più efficaci nell’educazione ai figli, ma anche liberi da concezioni errate e deleterie.
Se vuoi anche tu finalmente entrare nel cambiamento, ti invito a leggere questo articolo, in cui spiego il percorso di coaching in dettaglio.
Intanto se vuoi supportarmi sui social⬇️
Oppure iscriviti al blog per ricevere via mail i nuovi articoli e rimanere aggiornato⬇️
About me
Io sono Lizzy, mamma di una bimba, infermiera a tempo pieno, e parent coach certificata (ai sensi della legge del 14 gennaio 2013, n. 4). Diventare mamma mi ha profondamente cambiata e consapevolizzata su vari aspetti, per cui ho iniziato ad appassionarmi al mondo della genitorialità, soprattutto al gentle parenting.
Ho deciso di creare questo blog per condividere la mia piccola esperienza e aiutare altri genitori a vivere la loro genitorialità in maniera più serena e consapevole.
Infine ho deciso di diventare parent coach per aiutare le mamme e i papà a diventare finalmente il genitore che vogliono essere.
