Gentle Parenting: 4 motivi per adottare questo approccio

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Oggi parliamo di un approccio genitoriale che sta prendendo sempre più piede, soprattutto grazie ai social, e al quale io, come mamma, mi sento molto affine.

Che cos’è il Gentle Parenting?

Il “gentle parenting”, come dice l’autrice Sarah Ockwel-Smith, è un ethos, ovvero un modo di essere (in questo caso genitori), che si basa su teorie e studi sulla pedagogia come:

  • L’intelligenza emotiva (Goleman);
  • La teoria sugli stili genitoriali (Baumrind);
  • La teoria dell’attaccamento (Bowlby e Ainsworth);
  • La disciplina positiva (Nelsen).

E altre.

In italiano potremmo semplicemente tradurlo come genitorialità gentile. I concetti chiave che caratterizzano questo metodo genitoriale sono i seguenti:

  • Lo scopo di un genitore è quello di crescere bambini felici ed emotivamente intelligenti;
  • E’ necessario abbandonare le vecchie concezioni sulla genitorialità, come l’uso della violenza e delle urla sui bambini, l’uso delle punizioni e delle ricompense, e adottare approcci più rispettosi ed efficaci;
  • Prima di tutto bisogna capire i bisogni profondi del bambino e attivarsi per soddisfarli;
  • Le emozioni del bambino non vanno mai censurate o ignorate, ma vanno accolte, per poi aiutare il bambino a riconoscerle e gestirle in maniera ottimale;
  • I limiti e le regole sono importanti nel disciplinare i bambini, ma vanno razionalizzati e soprattutto posti con gentile fermezza.

In linea di massima questo è ciò che riassume il gentle parenting. Ovviamente, per approfondire tutti questi concetti, consiglio di leggere il libro dell’autrice Sarah Ockwell-Smith, nel quale ogni concetto viene spiegato nei minimi dettagli, e si parla di come utilizzare questo approccio nelle diverse fasce d’età.

Ecco quindi quali sono secondo me le motivazioni più valide per adottare questo approccio.

1. Si basa su studi validati

Il gentle parenting, come ho scritto nel paragrafo precedente, non è un metodo nato dall’opinione personale di singoli individui, non è solo un trend sui social, ma si basa su teorie vere e su studi psicologici e pedagogici. Non mi metterò a citarli tutti in questo articolo, per ovvie ragioni di spazio, ma alla fine del libro sul gentle parenting, potete trovare un indice bibliografico che rimanda a tutti gli studi e i testi consultati.

2. Persegue obiettivi educativi a lungo termine

L’obiettivo del gentle parenting non si riduce a creare bambini tranquilli e obbedienti. Forse un urlo o uno schiaffo, nel breve termine possono fermare un bambino dal fare i capricci, ma il bisogno che stava sotto a quel comportamento rimane insoddisfatto, e non si insegna nulla ai bambini su come autoregolare le proprie emozioni.

Lo scopo del gentle parenting è più a lungo termine: creare adulti consapevoli delle proprie emozioni, che sanno autoregolarsi, perseguire obiettivi nella vita con motivazione e costanza, che provano empatia e aiutano il prossimo mossi dalla loro motivazione e non dal profitto.

3. Riduce lo stress genitoriale e migliora la comunicazione

Uno dei lati positivi del gentle parenting è che di conseguenza la comunicazione e l’armonia famigliare migliorano. I genitori sono meno stressati e frustrati, perchè è molto meno frustrante utilizzare un approccio gentile, piuttosto che uno basato su rabbia, autorità, risentimento e paura.

4. Le mie personali motivazioni

Infine ecco le mie motivazioni. Ho deciso di adottare questo approccio perchè semplicemente per me aveva senso. Tutte le motivazioni precedenti per me sono state sufficienti a convincermi che il gentle parenting fosse l’approccio giusto per me e per la mia bimba. Ovviamente, ogni genitore valuta secondo il proprio giudizio, ma sono convinta che questo approccio si possa adattare ad ogni genitore e ad ogni bambino.


Detto questo, spero di avervi spronati a mettervi in discussione, a diventare più consapevoli del vostro stile genitoriale, a informarvi sul gentle parenting, e come sempre, se avete bisogno di una mano, ecco i miei percorsi di crescita personale per genitori, per aiutarvi a diventare il genitore che avete sempre desiderato.

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About me

Io sono Lizzy, mamma di una bimba, infermiera a tempo pieno, e parent coach certificata (ai sensi della legge del 14 gennaio 2013, n. 4). Diventare mamma mi ha profondamente cambiata e consapevolizzata su vari aspetti, per cui ho iniziato ad appassionarmi al mondo della genitorialità, soprattutto al gentle parenting.

Ho deciso di creare questo blog per condividere la mia piccola esperienza e aiutare altri genitori a vivere la loro genitorialità in maniera più serena e consapevole.

Infine ho deciso di diventare parent coach per aiutare le mamme e i papà a diventare finalmente il genitore che vogliono essere.

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